Politica Italiana: Articoli ad argomentazione socio-politca
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La sinistra Toscana valuta la possibilità di consentire l’Infibulazione

Infibulazione, una parola che fa orrore, ma dai contorni non ben definiti. Perché riassume in sé tutte le varianti delle mutilazioni genitali femminili, che cambiano a seconda della cultura di riferimento. Può andare dalla cosiddetta sunna, operazione che taglia solo una parte della clitoride, all’escissione vera e propria, in cui vengono asportate anche le piccole labbra e le grandi vengono cucite con un filo di seta, lasciando aperta solo una piccola fessura, che serve a eliminare l’urina e il sangue mestruale.

Come noto La Toscana ha la sfortuna di essere guidata da due poteri forti, la Massoneria ed il comunismo radical chic rappresentato dai Democratici di Sinistra e da altre forze attigue, che hanno decretato che questa regione dalle millenarie tradizioni, debba al più presto scomparire. Infatti, riconoscere le famiglie di fatto va radicalmente contro una politica a favore della famiglia, della coesione sociale e della crescita demografica. Ricordiamo, a tal proposito, che la Toscana è una delle regioni in Italia dove non si fanno più figli e dove più si insediano gli extracomunitari.
La Regione si è inoltre espressa a favore del voto agli immigrati, a favore della creazione di un villaggio per extracomunitari e sta prendendo in considerazione l’introduzione dell’ “infibulazione soft”.

Queste derive, che vanno contro il senso comune dei toscani, anche quelli di sinistra, sono il frutto di una politica antinazionale, antifamiliare ed antisociale, appoggiata principalmente dal centro-sinistra.
 
Roma, 05/08/04 - Fonte: www.forzanuova.org


INFIBULAZIONE TOSCANA CIUCCHI (SDI):

“NO SENZA ALCUN COMPROMESSO”
“Timori per una Toscana che tentenna su alcuni diritti fondamentali”
Comunicato del partito dei socialisti democratici
  

“No assoluto all’infibulazione e a qualsiasi altra forma di violenza verso l’essere umano, uomo o donna che sia”. Il capogruppo dei Socialisti Democratici Italiani Pieraldo Ciucchi si schiera nettamente contro questa forma di mutilazione.

“Utilizzare termini come infibulazione alternativa o soft o, ancor peggio, dolce non cambia il concetto: con o senza mutilazione selvaggia, sempre di violenza si tratta e non esiste violenza più o meno forte da accettare o non accettare. La violenza – ribadisce Ciucchi - va rifiutata su tutti i fronti. Non esistono possibili mediazioni, non esistono giustificazioni, non esistono riduzioni di danno, non esistono mali minori. L’infibulazione è una drammatica e brutale violenza nei confronti delle donne a cui la Toscana deve assolutamente opporsi, senza alcuna possibilità di compromesso”. 

“Proprio in tal senso i Socialisti Democratici si sono già espressi in sede di stesura del testo del nuovo Statuto regionale – ricorda il presidente del gruppo consiliare. – Nell’articolo 4 sulle finalità principali dello Statuto stesso, nella parte che riguarda la promozione delle iniziative contro la pena di morte e la tortura abbiamo chiesto di inserire anche l’impegno della Toscana contro le mutilazioni del corpo e della persona umana. Un impegno che riteniamo doveroso e imprescindibile”. 

“Mi meraviglio di ciò che sta accadendo alla nostra civilissima regione – conclude Ciucchi. – La Toscana si sta dimostrando tentennante proprio su alcuni dei principali diritti. La timidezza su alcuni punti fondamentali della riforma dello Statuto regionale, le discriminazioni medievali per l’accesso alle agevolazioni per la casa alle coppie che non hanno o non possono avere figli, la possibilità di cedere a compromessi su un problema tanto grave come il drammatico rito dell’infibulazione per cui nel mondo si sta combattendo da anni, ci fanno temere che la nostra regione si stia pericolosamente allontanando dall’essere civile”.

 

Infibulazione Toscana: inaccettabile con qualsiasi modalità

Comunicato del partito Repubblicano Italiano

 

Il Pri contesta e respinge in modo netto e deciso ogni tentativo di rendere accettabile e addirittura "assistito" il feroce rito della infibulazione, in qualsiasi forma e "misura".

Non permetteremo alla Regione Toscana di calpestare i diritti alla salute ed alla dignità delle donne, di qualunque nazionalità e provenienza, e di attentare, in via istituzionale, alla salute mentale e fisica di bambine indifese.

Se l'Assessore alla Sanità (?!) della Regione Toscana avesse chiesto il parere della Commissione Regio-nale per le Pari Opportunità, delle donne delle associazioni e delle donne impegnate in politica e nel volontariato, e soprattutto delle donne vittime delle mutilazioni genitali, tutte ignorate, non avrebbe potuto immaginare tale possibilità come lecita.

Se si vuole perseguire l'abbandono delle pratiche di mutilazione genitale nel nostro Paese, oltre che la repressione del reato, occorre porre in essere "buone pratiche" e azioni positive nelle quali coinvolgere le comunità di immigrati e immigrate, dando forti strumenti alle donne delle comunità, per realizzare con loro un percorso di consapevolezza e trasformazione del rito cruento in una forma cerimoniale che preveda, in modo ineludibile, l'abbandono delle pratiche violente; solo queste modalità risolveranno il problema e avranno il nostro consenso.

Ogni altra soluzione ci vedrebbe complici e carnefici.  

 

 Monte dei Paschi: soldi alla moschea, cristiani in garage

TOSCANA:  Soldi alla moschea, nulla alla chiesa

SIENA - I musulmani nella moschea, i cristiani in un garage. Non succede nel Pakistan o in Sudan ma nel senese, la terra di Santa Caterina. E di San Bernardino, titolare in Val d'Elsa di una parrocchia molto simile a un provvisorio alloggio per terremotati ( la provvisorietà dura però da anni e anni), che sorge a poca distanza dal luogo dove avrà invece sede un lussuosissimo centro islamico, finanziato con i soldi del Monte dei Paschi di Siena e benedetto dai diessini locali.
È una storia paradossale di una provincia dove di chiese, in realtà, ce ne sono diverse. Una è appunto quella bancaria: il Monte, come lo chiamano i senesi, è una istituzione plurisecolare che fa da volano di un colossale giro di quattrini. Molti di questi, tramite la Fondazione Mps, finiscono per finanziare innumerevoli iniziative solitamente legate agli ambienti di centro-sinistra con particolare riferimento ai DS, ed anche attività la cui utilità pubblica appare ancor più discutibile, come la moschea con annesso centro culturale di Colle Val d'Elsa. L'imam e ideatore del progetto, Feras Jabreen, ha giustamente pensato: perché non battere cassa? " Abbiamo chiesto 700 mila euro, ma ci hanno finanziato per 300 mila " . La munifica sponsorizzazione delle attività musulmane, primo caso da parte di una banca non confessionale in Europa, ha ricevuto anche il placet dell'altra " chiesa" locale, i Ds. " Non solo siamo d'accordo sulla realizzazione di un luogo di culto islamico, siamo orgogliosi di appartenere a una regione dove si affronta in modo concreto il tema dell'integrazione e dell'accoglienza " ha commentato, ai limiti della commozione, l'ecumenico segretario regionale Marco Filippeschi. Del resto, Quercia e Monte vantano una comunione d'intenti consolidata.
La Chiesa cattolica, da queste parti, sembra quella che conta di meno. Tanto che a un tiro di schioppo da Colle val d'Elsa, in quel di Riggioni, i fedeli sono costretti a celebrare da tantissimi anni in un prefabbricato con il tetto di eternit. La cosa accade in quel di Le Badesse, nella parrocchia di San Bernardino: da un lato impicci urbanistici, dall'altro problemi materiali, fatto sta che il simil-garage costruito alla nascita della parrocchia è rimasto immutato..
D'accordo che Gesù è nato in una mangiatoia e che i protocristiani si riunivano nelle catacombe, però il contrasto con il celere e generosissimo finanziamento del tempio maomettano è stridente: nessuna banca si è offerta di finanziare la costruzione di una chiesa più bella e più grande ( non ci vuole molto). Tra l'altro, quella di San Bernardino non è l'unica situazione di disagio nella diocesi. Anche il quartiere dell'Agrestone, a Colle val d'Elsa, è in attesa della costruzione di un luogo di culto cattolico da lunga pezza. Mentre nella zona delle Grazie sono ancora in corso le faticose trattative per l'acquisto di un immobile che consenta alla chiesa locale di svolgere adeguatamente le attività parrocchiali. Intendiamoci, senza demagogia: la chiesa senese non è poverissima. Anzi, dispone di un discreto patrimonio immobiliare che, conformemente ai principi cristiani, utilizza per andare incontro alle esigenze dei più poveri, senza alcuna distinzione di fede, tanto che alcuni appartamenti di proprietà della diocesi sono occupati da immigrati extracomunitari, musulmani inclusi.
Per certo, però, la diocesi di Siena è molto meno ricca di quei paesi arabi che - se proprio si ritiene la costruzione del centro islamico indispensabile - potrebbero provvedere alla costruzione senza bisogno della regalia del Monte dei paschi. Paesi nei quali sarebbero inimmaginabili gesti di generosità e ospitalità speculari. Ma il "vescovo" diessino Filippeschi predica " tolleranza e apertura, il dialogo tra religioni e culture ". Il buonismo dei diessini e del Comune toscano non ha però convinto la Lega, che ha organizzato una manifestazione di protesta ( contro cui alcuni giovani comunisti sono scesi in piazza) e ha annunciato una raccolta di firme contro la delibera municipale che concede il terreno pubblico per la moschea dietro pagamento di 11 mila euro l'anno.
A proposito di generosità, il finanziamento alla moschea spicca anche in rapporto alle altre erogazioni del Monte dei paschi di Siena. I 300 mila euro sono una voce importante, anche in un capitolato stratosferico: 45 milioni di euro. I musulmani hanno preso più di qualunque parrocchia e quanto una costruita ex novo. La diocesi ha ricevuto circa 300 mila euro, ma per quasi due terzi devoluti in beneficenza. Spicca poi (insieme al milione per la ristrutturazione del palazzo vescovile di Montepulciano) il finanziamento di 705 mila euro ad Emergency: Gino Strada, si sa, è un filantropo politicamente corretto.

di MARCO FERRAZZOLI  Fonte: Libero 14 novembre 04